
ALLA BASILICA DI CASTELPETROSO
Il Gran Maestro del SMOM Fra’ Robert Matthew Festing ha inaugurato il Posto di Primo Soccorso istituito a Castelpetroso nella Basilica Minore della Vergine Addolorata. L’ ”Ospitale” sarà gestito dalla Sezione Nazionale Matese “Alexis” del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) con la collaborazione del Gruppo Macchia d’Isernia. La Cerimonia ha emozionato i presenti sin dai primi momenti del suo svolgimento quando l’Agusta 139 di Elitaliana ha sorvolato in cerchio la Basilica ed è atterrato nel piazzale antistante. All’interno erano presenti: Sua Altezza Eminentissima Il Principe e Gran Maestro Fra’ Matthew Festing; S.E.R. Mons. Paolo De Nicolò Vescovo titolare di Mariana e Reggente Emerito della Casa Pontificia; S.A.S. Il Principe Hugo Mariano Windish Graetz Gentiluomo di Sua Santità e Ambasciatore del SMOM in Slovenia; Conte Riccardo Paternò Commissario Magistrale ACISMOM; S.A.S. Il Principe Manfred Windish Graetz; S.E. Christophe Drzyzdzinski Direttore del Gabinetto del Gran Maestro; Nobile Prof. Alberto Bochicchio Gentiluomo di Sua Santità Ministro Plenipotenziario del SMOM in Slovenia; Sig. Jack Straker Aiutante di Campo del Gran Maestro; Dott. Mauro Casinghini Direttore Nazionale del CISOM. Ad accogliere i Dignitari dell’Ordine di Malta: S.E.R. Mons. Giancarlo Maria Bregantini Arcivescovo Metropolita di Campobasso Bojano; Don Massimo Muccillo Rettore e Vicario Episcopale della Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso; S.E. Fra’ Luigi Naselli di Gela Gran Priore del Gran Priorato di Napoli e Sicilia del SMOM; Dott. Giuseppe Rocco Sileo Capo Sezione Nazionale Matese “Alexis” del CISOM. Ad attenderli, schierati in formazione, il Gruppo Bandiera del CISOM e i volontari con le diverse divise: rappresentanza, formazione e alta visibilità La Banda Musicale della Città di Castelpetroso diretta dal M° Nicola Graziano con la direzione artistica del M° Addolorato Valentino ha intonato gli inni del SMOM, dello Stato Pontificio e l’Inno di Mameli. Il Gran Maestro dopo aver passato in rassegna i reparti del CISOM, ha brevemente incontrato e salutato le più alte cariche civili regionali di Molise e Terra di Lavoro che sono intervenute numerose, le quali hanno porto il loro caloroso saluto consci dell’importanza dell’evento. Proseguendo, il Principe Gran Maestro ha visitato l’Ambulatorio Mobile, fiore all’occhiello della Sezione Matese, in quanto unico in Italia in dotazione al CISOM, attrezzato con apparecchiature mediche tali da renderlo un piccolo ospedale mobile. Don Massimo Muccillo ha tenuto un toccante discorso in cui nello stigmatizzare l’iniziativa dell’apertura del centro di primo soccorso, ha ringraziato il Gran Maestro dell’onore ricevuto dalla Sua visita al Santuario, esprimendo vivo apprezzamento per la presenza dell’Ordine di Malta in Basilica ed ha calorosamente elogiato il lavoro instancabile e volontario del CISOM. Sua Altezza Eminentissima ha inaugurato il Posto di Primo Soccorso scoprendo la targa marmorea. Parole cariche di soddisfazione ed apprezzamento sono state pronunciate nel visitare il centro attrezzato con apparecchiature mediche ed arredi e in grado di far fronte alle più svariate emergenze sanitarie. Il Gran Maestro si è complimentato per l’importante lavoro svolto nello spirito pieno del motto dell’Ordine “ Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum” Difesa della fede e aiuto ai poveri. Ha espresso sentita gratitudine e ringraziamento per i donatori dei mobili, moduli e attrezzature sanitarie tra cui il Gruppo ATHENA Casa di cura Villa dei Pini. A seguire la Solenne Concelebrazione Eucaristica officiata da S.E.R. Mons. Paolo De Nicolò e concelebrata da S.E.R. Mons. Giancarlo Maria Bregantini e Don Massimo Muccillo insieme a numerosi altri prelati. Alla liturgia eucaristica hanno partecipato numerosi cavalieri del SMOM Gran Priorato di Napoli e Sicilia e Delegazione Abruzzo Molise; i Cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e i Cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Dopo la celebrazione il Gran Maestro ha voluto incontrare e ringraziare in modo riservato tutte le persone che hanno fattivamente collaborato alla realizzazione del progetto, donando loro delle medaglie commemorative coniate dalla zecca del SMOM. E’ seguita una sobria agape fraterna a cui hanno partecipato il Gran Maestro, i Dignitari dell’Ordine , le autorità e i volontari tutti. Prima della partenza ha percorso con religiosa intensità la Via Matris fino ai luoghi dell’Apparizione ove si è raccolto in preghiera. La sua visita ufficiale e la cerimonia di inaugurazione hanno rappresentato nella storia dell’Ordine di Malta in Molise una pietra miliare, che, con l’istituzione del Posto di Primo Soccorso, saprà dare lustro e onore al CISOM il quale in ogni parte del mondo si opera in difesa e soccorso dei “signori” malati e dei bisognosi.

IL CISOM MATESE ALEXIS IN PARATA MILITARE
Oggi nella capitale si sono svolti i festeggiamenti per il 70° Anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, dei rappresentanti del Parlamento e del Governo, del Corpo Diplomatico e delle massime autorità civili, religiose e militari ha avuto luogo la tradizionale Rivista Militare.
Il Corpo Speciale volontario ausiliario dell’Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta ha sfilato in via dei Fori Imperiali insieme alle Forze Armate dello Stato Italiano e a rappresentare il CIsom nella parata militare c’erano, tra gli altri, per la prima volta, tre volontari della Sezione Nazionale Territoriale Matese Alexis in divisa di formazione, che, a caldo, hanno espresso tutta la loro commozione con le seguenti parole:
“E’ con l’orgoglio di appartenere alla grande famiglia dei volontari Cisom che siamo a Roma, per rendere testimonianza del nostro impegno verso i bisognosi e soccorso ai più poveri; è stato un privilegio sfilare e l’emozione dell’evento resterà indelebile nei nostri cuori”.

GIUBILEO DEGLI AMMINISTRATORI DOMENICA 3 LUGLIO ALLA BASILICA MINORE DELLA VERGINE ADDOLORATA IN CASTELPETROSO.
Si è tenuto ieri il Giubileo degli Amministratori della Regione Molise nella Basilica dell’Addolorata in Castelpetroso. L’evento è stato curato dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Molise in collaborazione con le quattro Diocesi Molisane e ricade nei giorni dell’Anniversario della prima visita di Papa Francesco in Molise. I volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta della Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” con la collaborazione del Gruppo Macchia d’Isernia hanno svolto il servizio di rappresentanza e organizzato il regolare svolgimento dell’evento.
Il Rettore della Basilica Don Massimo Muccillo ha aperto il pomeriggio di preghiera con l’incontro di formazione sul tema: Sotto lo sguardo di Maria, come vivere l’impegno “il Nostro, viene prima del mio”.
Il Presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura ha augurato a tutti i 136 sindaci presenti, rappresentanti di tutte le città della regione, di svolgere il proprio lavoro con spirito di abnegazione e profondo senso di responsabilità sotto lo sguardo vigile di Maria Addolorata Patrona del Molise.
E’ intervenuto il Presidente del Consiglio Regionale Vincenzo Cotugno che ha esordito con una significativa frase di Papa Francesco “Il vero potere è il servizio. Chi ha compiti di governo deve amare il suo popolo perché un governante che non ama non può governare”.
Ha poi continuato rivolgendosi agli amministratori presenti:
Non lasciamoci accecare dall’ebbrezza del consenso ma dobbiamo trasformare ogni nostro intervento in occasioni di incontro e soprattutto di ascolto. Nel governare occorre il giusto equilibrio. Oggi più che mai dobbiamo comprendere i bisogni reali di chi ci sta vicino senza rinunciare a guardare lontano contribuendo tutti insieme allo sviluppo culturale ed economico della nostra regione.
S.E.Rev. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Campobasso-Bojano è intervenuto parlando del giusto ruolo della politica: che parte dalla concezione del Beato Giuseppe Toniolo, economista e sociologo dell’ 800, fondatore della Settimana sociale dei cattolici italiani, e si attualizza nella seconda Enciclica di Papa Francesco “ Laudato sì” affermando come la politica si unisce concretamente alla cultura, all’economia, all’etica e alla spiritualità e che i cinque temi si legano in maniera indissolubile.
Presente all’incontro S.E.Rev. Mons. Domenico Angelo Scotti Vescovo della Diocesi di Trivento.
Prima delle celebrazioni liturgiche i Gonfaloni dei comuni molisani, i Sindaci con tutti i loro rappresentanti, i Vescovi delle quattro diocesi, le Autorità Militari intervenute, i Volontari e tutti gli altri ospiti dell’evento sono stati immortalati in una foto ricordo della giornata e in seguito hanno attraversato la Porta Santa per partecipare alla celebrazione eucaristica officiata da S.E.Mons. Bregantini Arcivescovo di Campobasso-Bojano e da S.E. Rev. Mons Camillo Cibotti Vescovo di Isernia insieme al Rettore Don Massimo Muccillo e ad altri sacerdoti intervenuti.
Parole di vivissimo apprezzamento sono state rivolte dal Rettore ai volontari del CISOM ed è stata evidenziata la sinergia sviluppatasi tra il Santuario e il S.M.O.M. Il calendario degli eventi di questo anno giubilare e i progetti in fase di sviluppo, renderanno ancora più saldo il legame tra le due istituzioni e, grazie alla luminosa protezione della Santissima Vergine Addolorata potrà proseguire quella missione umanitaria ed assistenziale che da mille anni è il faro guida dell’Ordine.
Erano presenti all’evento S.A.S. Il Principe Hugo Mariano Windish Graetz Gentiluomo di Sua Santità e Ambasciatore del SMOM in Slovenia e il Nobile Prof. Alberto Bochicchio Gentiluomo di Sua Santità Ministro Plenipotenziario del SMOM in Slovenia.
Volontari della Protezione civile e volontari del Santuario hanno coadiuvato nel servizio d’ordine. Medici e volontari soccorritori del CISOM hanno svolto il servizio sanitario durante l’evento col Posto di Primo Soccorso presente nella Basilica pronto alle varie emergenze incorse, il quale è stato visitato alla fine della cerimonia dalle autorità presenti che hanno espresso vivo apprezzamento per il lavoro che viene svolto costantemente al servizio dei pellegrini e dei visitatori del Santuario.

IL CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) della Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis”,del Nucleo di Gioia Sannitica e del Gruppo di Benevento con i suoi medici e volontari ha prestato il proprio servizio sanitario di primo soccorso durante la gara ciclistica “Matesannio”, partita e conclusasi nella città di Gioia Sannitica. Nelle immediate vicinanze del punto di partenza è stato collocato l’ Ambulatorio Mobile con medici, infermieri e volontari pronti a prestare soccorso ai circa 400 corridori e alla popolazione intervenuta ad assistere alla gara.
La maratona si è svolta lungo le strade delle province di Caserta e Benevento attraversando ben quindici comuni. Due auto mediche del Corpo, attrezzate per il pronto soccorso, hanno seguito i partecipanti pronti ad intervenire per prestare assistenza sanitaria. Altre squadre di medici e soccorritori CISOM sono state disposte lungo i percorsi in postazioni fisse con specifici gazebo per svolgere operazioni di soccorso , distribuire acqua e viveri di conforto. In località Bocca della Selva è stato assegnato il Gran Premio della Montagna a 1.409 m di altitudine ; anche in tale luogo i medici e i volontari erano operativi con una squadra di pronto intervento.
Un servizio sanitario così capillare e ben organizzato, in occasione di tali competizioni sportive è fondamentale per assicurare un primo soccorso immediato e direttamente in loco sia agli atleti in gara che ai numerosi spettatori, atteso che i percorsi attraversano località impervie e distanti dai centri medici. La tempestività può fare la differenza per scongiurare il verificarsi di situazioni estreme, come accaduto in passato, Vanno perciò elogiati e ringraziati tutti i volontari che a vario titolo hanno svolto il servizio in modo gratuito con dedizione e professionalità. Ricordiamo inoltre che tutto il percorso è stato coperto da un sistema radio che ha consentito aggiornamenti in tempo reale in ogni fase della manifestazione.

GIUBILEO DEGLI AMMINISTRATORI DOMENICA 3 LUGLIO ALLA BASILICA MINORE DELLA VERGINE ADDOLORATA IN CASTELPETROSO.
Si è tenuto ieri il Giubileo degli Amministratori della Regione Molise nella Basilica dell’Addolorata in Castelpetroso. L’evento è stato curato dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Molise in collaborazione con le quattro Diocesi Molisane e ricade nei giorni dell’Anniversario della prima visita di Papa Francesco in Molise. I volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta della Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” con la collaborazione del Gruppo Macchia d’Isernia hanno svolto il servizio di rappresentanza e organizzato il regolare svolgimento dell’evento.
Il Rettore della Basilica Don Massimo Muccillo ha aperto il pomeriggio di preghiera con l’incontro di formazione sul tema: Sotto lo sguardo di Maria, come vivere l’impegno “il Nostro, viene prima del mio”.
Il Presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura ha augurato a tutti i 136 sindaci presenti, rappresentanti di tutte le città della regione, di svolgere il proprio lavoro con spirito di abnegazione e profondo senso di responsabilità sotto lo sguardo vigile di Maria Addolorata Patrona del Molise.
E’ intervenuto il Presidente del Consiglio Regionale Vincenzo Cotugno che ha esordito con una significativa frase di Papa Francesco “Il vero potere è il servizio. Chi ha compiti di governo deve amare il suo popolo perché un governante che non ama non può governare”.
Ha poi continuato rivolgendosi agli amministratori presenti:
Non lasciamoci accecare dall’ebbrezza del consenso ma dobbiamo trasformare ogni nostro intervento in occasioni di incontro e soprattutto di ascolto. Nel governare occorre il giusto equilibrio. Oggi più che mai dobbiamo comprendere i bisogni reali di chi ci sta vicino senza rinunciare a guardare lontano contribuendo tutti insieme allo sviluppo culturale ed economico della nostra regione.
S.E.Rev. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Campobasso-Bojano è intervenuto parlando del giusto ruolo della politica: che parte dalla concezione del Beato Giuseppe Toniolo, economista e sociologo dell’ 800, fondatore della Settimana sociale dei cattolici italiani, e si attualizza nella seconda Enciclica di Papa Francesco “ Laudato sì” affermando come la politica si unisce concretamente alla cultura, all’economia, all’etica e alla spiritualità e che i cinque temi si legano in maniera indissolubile.
Presente all’incontro S.E.Rev. Mons. Domenico Angelo Scotti Vescovo della Diocesi di Trivento.
Prima delle celebrazioni liturgiche i Gonfaloni dei comuni molisani, i Sindaci con tutti i loro rappresentanti, i Vescovi delle quattro diocesi, le Autorità Militari intervenute, i Volontari e tutti gli altri ospiti dell’evento sono stati immortalati in una foto ricordo della giornata e in seguito hanno attraversato la Porta Santa per partecipare alla celebrazione eucaristica officiata da S.E.Mons. Bregantini Arcivescovo di Campobasso-Bojano e da S.E. Rev. Mons Camillo Cibotti Vescovo di Isernia insieme al Rettore Don Massimo Muccillo e ad altri sacerdoti intervenuti.
Parole di vivissimo apprezzamento sono state rivolte dal Rettore ai volontari del CISOM ed è stata evidenziata la sinergia sviluppatasi tra il Santuario e il S.M.O.M. Il calendario degli eventi di questo anno giubilare e i progetti in fase di sviluppo, renderanno ancora più saldo il legame tra le due istituzioni e, grazie alla luminosa protezione della Santissima Vergine Addolorata potrà proseguire quella missione umanitaria ed assistenziale che da mille anni è il faro guida dell’Ordine.
Erano presenti all’evento S.A.S. Il Principe Hugo Mariano Windish Graetz Gentiluomo di Sua Santità e Ambasciatore del SMOM in Slovenia e il Nobile Prof. Alberto Bochicchio Gentiluomo di Sua Santità Ministro Plenipotenziario del SMOM in Slovenia.
Volontari della Protezione civile e volontari del Santuario hanno coadiuvato nel servizio d’ordine. Medici e volontari soccorritori del CISOM hanno svolto il servizio sanitario durante l’evento col Posto di Primo Soccorso presente nella Basilica pronto alle varie emergenze incorse, il quale è stato visitato alla fine della cerimonia dalle autorità presenti che hanno espresso vivo apprezzamento per il lavoro che viene svolto costantemente al servizio dei pellegrini e dei visitatori del Santuario.

L’edizione 2016 del Grest dell’Alto Matesino ha avuto un grande successo: trattasi di una simulazione di ricerca di persone disperse in zone montane e boschive con annessa eventuale assistenza medica dell’infortunato con tecniche di rianimazione.
Organizzata dall’oratorio “Don Bosco”, coordinato dal parroco di Raviscanina Don Armando Visone, ha visto protagonisti oltre settanta ragazzi e ragazze tra i sei e i sedici anni di età provenienti dai vari comuni dell’alto casertano. Il supporto logistico ed assistenziale all’evento è stato messo in opera dal Cisom Matese Alexis con il Gruppo Macchia d’Isernia e il nucleo di Gioia Sannitica in sinergia col Nucleo Comunale di Protezione Civile di San Nicola la Strada, con l’Associazione E.R.A. di radioamatori della città di Aversa e con il 118 Regione Campania.
La giornata è stata incentrata sulla didattica dei comportamenti operativi in caso di eventi calamitosi: a partire dall’istituzione del Centro Operativo Comunale (COC), all’attribuzione dei vari ruoli operativi previsti nel piano di protezione civile.
I partecipanti hanno visitato l’Ambulatorio Mobile osservandone le apparecchiature in esso contenute, hanno appreso i primi rudimenti dell’utilizzo del Presidio Mobile Avanzato (P.M.A.), e osservato il funzionamento delle pompe idrovore utilizzate in caso di allagamenti; hanno inoltre familiarizzato con l’utilizzo degli apparati radio per le comunicazioni in scenari operativi.

CASTELPETROSO
22/28 AGOSTO 2016
La Vergine Addolorata di Castelpetroso ha accolto sotto il suo materno manto trenta giovanissimi che hanno partecipato al Campo Scuola “Anch’io sono la protezione civile” tenutosi in Basilica dal 22 al 28 agosto. Il progetto didattico è stato sovvenzionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento di Protezione civile della Repubblica Italiana. I volontari della Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) hanno curato l’organizzazione e la gestione dell’attività formativa e ludico-ricreativa rivolta a ragazzi e ragazze di età compresa tra i dodici e i sedici anni.
Dopo la benedizione del Rettore Don Massimo Muccillo ai partecipanti durante la celebrazione eucaristica le attività del campo scuola hanno avuto inizio con la lezione tenuta dal Nobile Prof. Alberto Bochicchio, Gentiluomo di Sua Santità e Ministro Plenipotenziario del Sovrano Militare Ordine di Malta in Slovenia, incentrata sulla storia dell’Ordine di Malta e del Cisom. Ai giovanissimi uditori è stata poi illustrata l’opera che svolge la Protezione Civile sul territorio nazionale: previsione, prevenzione, gestione e superamento di disastri, calamità, umane e naturali, e situazioni di emergenza.
Funzionari della Polizia Stradale di Agnone hanno parlato agli adolescenti di sicurezza stradale, dell’utilizzo del casco e delle cinture di sicurezza, mentre Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno affrontato il tema della legalità e della fiducia che si deve avere nelle istituzioni, di come è facile rispettare le “regole” piuttosto che contravvenire ad esse.
I Vigili del fuoco hanno tenuto una lezione teorico-pratica sull’utilizzo delle apparecchiature in dotazione agli automezzi di cui si avvalgono nel risolvere le problematiche più diverse che gli si presentano: simulazione del taglio delle lamiere di un automezzo per liberare persone e cose in caso di incidenti stradali, uso della lancia per spegnere incendi; hanno inoltre proiettato un filmato sul lavoro incessante che hanno svolto a L’Aquila durante le operazioni di soccorso dopo il terremoto che colpì violentemente la città e i comuni limitrofi nel 2009, il Corpo dei Vigili del Fuoco fu l’unico ad essere ammesso in quella drammatica circostanza nella cosiddetta zona rossa che interessava il cuore del movimento sismico; i ragazzi sono stati favorevolmente colpiti da questa lezione e hanno partecipato attivamente con domande agli intervenuti.
Nelle varie giornate che sono susseguite, membri del Corpo Forestale dello Stato hanno insegnato ai giovani come prevenire un incendio boschivo e come gestire una emergenza di questo tipo e personale del Comune di Castelpetroso e volontari del VePI Cisom ( Valutazione e Primo Impiego) hanno illustrato i piani di evacuazione e di sicurezza in caso di calamità naturali o umane.
I volontari e il personale sanitario del Cisom si sono occupati di dare nozioni di primo soccorso e di rianimazione con esercitazioni pratiche; molto interesse hanno provato i ragazzi durante la dimostrazione sul funzionamento delle radio ricetrasmittenti che vengono usate come mezzo di comunicazione utile in casi di emergenze e per la sicurezza durante gli eventi; e entusiasta partecipazione c’è stata quando gli sono stati illustrati i rudimenti fondamentali di cartografia in caso di smarrimento in località boschive.
Durante i giorni del camposcuola ragazzi e ragazze sono stati accompagnati in visita guidata alla Pontificia Fonderia di Campane Marinelli di Agnone (IS), la più antica fonderia italiana, tra le più antiche del mondo specializzata nella costruzione di campane e che vanta il privilegio di fregiarsi dello Stemma Pontificio dal 1924 quando Pio XI lo concesse alla famiglia Marinelli. La fabbrica ricevette inoltre la storica visita di San Giovanni Paolo II il 19 marzo del 1995. I giovani hanno visitato i locali in cui vengono fuse le famose campane e hanno ascoltato dei brevi pezzi musicali eseguiti con le stesse a cui i maestri nell’arte della fusione regalano la caratteristica peculiare di riprodurre ognuna una nota della scala musicale.
Hanno inoltre visitato il sito archeologico di Altilia, nei pressi di Sepino(CB) che racchiude i resti di un antico insediamento romano esteso su ben dodici ettari risalente al II sec a.C. e che vide la sua massima fioritura in età augustea. Il sito è uno dei più importanti della Regione Molise e racchiude tutti i componenti di una tipica città romana con la cinta muraria e quattro porte di accesso, il teatro, il tempio, il foro, la basilica, il mercato e le necropoli, ed è ben conservato e visitabile interamente.
I ragazzi e le ragazze durante le loro giornate hanno condiviso vari momenti di preghiera e hanno percorso la Via Matris col cuore rivolto alla Vergine raccogliendosi in preghiera e a conclusione di questa indelebile esperienza, così come avvenuto all’apertura, è stata celebrata una messa di ringraziamento a Maria Addolorata cui hanno partecipato con i loro genitori e i volontari Cisom.
Tale esperienza estremamente formativa è la naturale continuazione di un percorso iniziato dalla Sezione Nazionale Matese “Alexis” che vede i giovani al centro del proprio interesse in una società attuale così bisognosa di punti di riferimento.
Il Sovrano Militare Ordine di Malta con la sua storia millenaria ha autorità e forza morale per porsi come faro ed esempio riuscendo a coniugare una comprovata capacità operativa con una profonda spiritualità votata alla tutela della fede e all’aiuto dei più deboli.

I Volontari e i Medici della Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta e del Gruppo Macchia d’Isernia sono stati direttamente coinvolti nelle operazioni di prima emergenza e di soccorso alla popolazione della città di Amatrice distrutta dal recente terremoto che l’ha colpita insieme ad altre cittadine nella notte tra il 23 e il 24 agosto scorso. Una prima squadra di volontari e mezzi è partita il 27 agosto e, con periodicità settimanale, si sono succedute le altre e continueranno nei mesi a venire. Il CISOM ad Amatrice ha gestito i locali del Palasport adibiti a centro di accoglienza. Sono stati distribuiti pasti caldi, acqua e sali minerali alla popolazione colpita e ai soccorritori impegnati alacremente giorno e notte. Sono stati allestiti oltre 190 posti letto come sistemazione provvisoria nella fase di prima emergenza. E’ stato costituito il primo magazzino in cui sono stati stoccati beni di prima necessità quali vestiti, coperte e quant’altro potesse servire ai bisogni immediati dei colpiti dal terribile evento calamitoso. I medici e i volontari hanno raggiunto le frazioni isolate per effettuare controlli sanitari e per distribuire farmaci; hanno inoltre assistito le forze dell’ordine impegnate nella ricerca di superstiti sotto le macerie nelle zone più colpite dal sisma che ricordiamo di magnitudo 6.0 della scala Richter. Il team di supporto psicologico del CISOM ha offerto assistenza ai cittadini e ai molti bambini scossi e impauriti dall’evento e soprattutto inermi e incerti sul futuro della loro città e della loro vita avendo, molti tra essi, perso familiari e persone care. Dalle foto aeree effettuate a bordo degli elicotteri che hanno sorvolato la zona si può capire il dramma che stanno vivendo queste persone e che i volontari del gruppo Matese “Alexis” insieme agli altri cercano di alleviare con ogni energia disponibile. La Croce Ottagona dell’Ordine di Malta insieme al colore rosso che contraddistingue le divise dei volontari CISOM sono stati punti di riferimento nelle giornate di forte scoramento e profondo dolore; rappresentano la speranza in un futuro che tutti ci auguriamo migliore pur nella consapevolezza di non poter più riabbracciare chi si è perduto e riavere ciò che si è perso. La carità cristiana e il carisma melitense impongono ai volontari di impegnarsi al massimo in ogni luogo e in ogni tempo prestando aiuto a qualsiasi essere umano che soffre; la storia è piena di fulgidi ma silenziosi esempi di dedizione dell’Ordine di Malta versi i bisognosi. Il CISOM, sin dalla sua nascita nel 1970, ha sviluppato l’originaria vocazione medico-sanitaria ed ha sottoscritto un accordo bilaterale in caso di gravi calamità tra il Sovrano Militare Ordine di Malta e la Repubblica Italiana. E’ intervenuto in tutte le calamità che hanno colpito la nostra nazione: i terremoti del Belice (1968), del Friuli (1976), dell’Irpinia (1980), di Umbria e Marche (1997), dell’Aquila (2009) e nel 2012 nelle zone dell’Emilia colpite; all’estero per il terremoto del 2010 ad Haiti.
Tutto ci riporta al motto del Corpo: “Seduli in accurrendo, alacres in succurrendo” (Tempestivi nell’accorrere, efficaci nel soccorrere) incarnando la millenaria tradizione dell’Ordine; negli annali storici vi è un chiaro riferimento di soccorso a popolazioni colpite dal sisma quando negli anni compresi tra il 1508 e il 1513 i Giovanniti, stanziati nell’isola di Rodi, accorsero in aiuto delle popolazioni della vicina isola di Kos devastata dal terremoto. Nei secoli lo spirito che alberga nel cuore dei Cavalieri e dei Volontari resta sempre improntato al motto dell’Ordine: “ Tuitio fidei et obsequium pauperum”.

Il CISOM Matese “Alexis” in Piazza V.Cappello (ex piazza Carmine) a Piedimonte Matese sabato 15 e domenica 16 ottobre.
“IO NON RISCHIO” è un progetto organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile Italiana con la collaborazione dei Sindaci dei numerosi Comuni italiani che vi aderiscono. Nei territori dell’alto casertano sarà la città di Piedimonte Matese ad ospitare l’edizione 2016. Volontari e Volontarie del CISOM Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” distribuiranno materiali sulla conoscenza e la comunicazione del rischio terremoti e alluvioni ai cittadini interessati rispondendo a tutte le domande che verranno poste sull’argomento. Piazza V.Cappello torna ad essere punto di incontro e di dibattito per sensibilizzare la popolazione alle giuste norme di comportamento per affrontare con coscienza e conoscenza le situazioni di emergenza che potrebbero coinvolgere il territorio come già avvenuto in passato. Coltivare la cultura della prevenzione vuole essere l’obiettivo primario affinché possa radicarsi nelle azioni e nei progetti futuri di ogni comunità che abbia a cuore il suo progresso. Buone regole e atteggiamenti attivi devono guidarci ma occorre che ciascuno diventi attore della propria sicurezza. Sono state invitate tutte le scolaresche a partecipare; la presenza dei giovani è imprescindibile dalla realizzazione di tali eventi perché essi rappresentano il futuro nella gestione delle emergenze. I volontari Cisom sono sempre in prima linea su tutti gli scenari catastrofici sia nazionali che internazionali per la loro competenza e per la natura caritatevole del proprio ruolo; ricordiamo a tal proposito il lavoro che stanno continuando a svolgere nei luoghi interessati dal recente terremoto nel centro Italia i volontari del Cisom Matese “Alexis” che, prontamente accorsi, continuano ad alternarsi settimanalmente nelle opere di soccorso alle popolazioni colpite.

IL CISOM MATESE “ALEXIS” E MACCHIA D’ISERNIA IN TRASFERTA A POMPEI PER LA DISCESA E VENERAZIONE DELL’IMMAGINE DELLA MADONNA NEL 141°ANNIVERSARIO DEL SUO ARRIVO NELLA CITTA’
Nel Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei si è celebrato il 141° anniversario dell’arrivo della prodigiosa immagine della Madonna, dispensatrice di innumerevoli grazie.
Si rinnova l’appuntamento con la Discesa del Quadro che dal 1970 è fatto scendere dal trono e posto alla diretta venerazione dei fedeli che compiono il loro cammino penitenziale di conversione e di fede; viene infatti permesso loro di baciare la tanto venerata Madonna del Rosario. Una folla immensa di migliaia di persone, silenziosa e composta, lo percorre sin dalle prime luci dell’alba fino a sera inoltrata pregando e cantando inni a “Maria”. Ordinatamente in fila, gente di ogni età, provenienza e ceto sociale attende anche diverse ore prima di venerare l’Icona e talvolta in situazioni climatiche veramente difficili; il numero dei diversamente abili partecipanti non è quantificabile, varie associazioni si occupano di loro e permettono loro di vivere questo momento di incontro tanto agognato. Al momento della Supplica a mezzogiorno e della risalita dell’Immagine sacra nella sua allocazione originaria a notte fonda si raggiunge il picco di emozione della folla immensa che accompagna il breve viaggio con il rituale sventolio di fazzoletti bianchi.
Il Santuario di Pompei è luogo mariano tra i più importanti del mondo cattolico, visitato da alcuni Papi anche più volte durante il loro pontificato; il culto mariano è testimoniato dalle ondate di pellegrini che vi giungono nel corso di tutto l’anno e le grazie ricevute sono ben rappresentate dagli innumerevoli ex voto all’interno della Basilica.
La storia del Quadro è singolare in quanto arrivò nella cittadina campana avvolto in un lenzuolo a bordo di un carro di letame; il Beato Bartolo Longo lo ebbe da Suor Maria Concetta De Litala e lo affidò al carrettiere Angelo Tortora in quel lontano 13 novembre 1875 data di nascita della cosiddetta Nuova Pompei. Il Quadro necessitava di un restauro e fu posto alla venerazione dei fedeli il 13 febbraio del 1876, giorno in cui avvenne il primo miracolo per intercessione della Madonna di Pompei. Fu effettuato un secondo restauro e Bartolo Longo chiese al pittore di sostituire l’originaria Santa Rosa da Lima con Santa Caterina da Siena, che aveva salvato il cattolicesimo girando tutti i regni dell’odierna Europa diffondendo il messaggio cristiano e per questo poi nominata patrona d’Italia e d’Europa. Nel 1965 fu effettuato un restauro scientifico e furono scoperti i colori originali che svelarono la mano di un valente artista della scuola di Luca Giordano (XVII sec). Nel 2000, per il 125° anniversario sostò nel Duomo di Napoli per cinque giorni e il ritorno a Pompei fu fatto a piedi lungo il tracciato di trenta chilometri dell’antico carro che l’aveva trasportata la prima volta; centinaia di migliaia di persone lo affollarono e il rientro, in piena notte, fu accolto da una Pompei in festa. Nel 2002 Papa Giovanni Paolo II lo volle di nuovo in Piazza San Pietro dove accanto alla “bella immagine venerata a Pompei” introdusse i cinque nuovi misteri della luce nel Rosario dedicato a Maria.
Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha un Posto di Primo Soccorso nella Basilica gestito dal Raggruppamento Campania e la Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” insieme al Gruppo Macchia d’Isernia hanno collaborato al servizio sanitario durante l’evento. Hanno inoltre coadiuvato le associazioni che si occupavano dei diversamente abili nella gestione degli stessi con il presidio di un percorso privilegiato al loro accesso e alla venerazione dell’Immagine sacra. Il CISOM è sempre presente con i suoi medici e i suoi volontari all’insegna della professionalità, della dedizione verso i malati e i bisognosi, nella gestione del primo soccorso.

RACCOLTA BENEFICA DI GENERI ALIMENTARI NEI MAGGIORI SUPERMERCATI DELL’ ALTO CASERTANO.
Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta della Sezione Nazionale Territoriale Matese “Alexis” organizza per tutta la giornata di domani 17 dicembre nei maggiori supermercati dell’alto casertano una raccolta benefica di beni di prima necessità da donare a famiglie bisognose e disagiate al fine di rendere queste festività in arrivo più serene e gioiose per tutti. Tali iniziative di carità cristiana verso le altrui sofferenze e nell’assistenza dei più indigenti sono proprie dell’Ordine di Malta in ogni momento dell’anno ma, durante le feste natalizie, trovano maggiore motivo di esistere in quanto è il periodo che più di ogni altro vede le famiglie riunite in pranzi conviviali e che perciò necessitano di attenzioni e conforto da parte di altri esseri umani. La carità è la legge dell’essere, un atteggiamento concreto che sintetizza l’attenzione e la considerazione delle persone; un gesto di autentico amore da compiere in silenzio ma che deve arrivare a chi ha più bisogno. I volontari e le volontarie CISOM saranno presenti nei centri commerciali per sensibilizzare la popolazione a donare in una gara di solidarietà. Neanche si può immaginare il numero di quanti intorno a noi hanno bisogno ma per dignità cercano di non darlo a vedere ed è anche a questi che il CISOM dedica la distribuzione capillare porta a porta anziché in centri predisposti in modo da far arrivare l’aiuto dove serve senza clamore e in silenzio.
