IL RAGGRUPPAMENTO MOLISE CISOM PREMIATO DALLA REGIONE MOLISE

” NESSUN DOVERE E’ COSI’ URGENTE COME QUELLO DI RINGRAZIARE CHI CI HA AIUTATO”

La Presidenza del Consiglio Regionale del Molise ha ringraziato i Volontari di Protezione Civile in un evento celebrativo dedicato a tutti coloro che dedicano tempo ed energie ad aiutare gli altri.

Si è svolto nella Sala Auditorium della Basilica Minore dell’Addolorata in Castelpetroso il 18 dicembre 2021 alla presenza di tutti i corpi di volontari tra cui il Raggruppamento Molise del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

Gli encomi sono stati conferiti per aver prestato alacremente, in ogni situazione di emergenza, la propria solidarietà e vicinanza, e per l’elevato senso civico e la profusa abnegazione, a tutela delle comunità bisognose, come testimonianza di forza ed operatività.

Cerimonia di consegna medaglie per aiuto ai rifugiati

Domenica 9 maggio si è svolta a Castelpetroso, nella Basilica Minore dell’Addolorata, la consegna delle medaglie per l’aiuto ai rifugiati, concesse dall’Ordine di Malta ai volontari che si sono distinti in questo delicato compito.

Nella stessa occasione sono stati consegnati gli attestati ai volontari che hanno partecipato alle attività collegate all’emergenza covid-19 da parte del Consiglio Direttivo e dalla Direzione Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta.

I più sentiti ringraziamenti vanno a quegli uomini e quelle donne che si sono distinti per l’impegno, il senso di appartenenza al Corpo e per il lavoro svolto.

Particolare attenzione è stata rivolta a persone sensibili che hanno concretamente supportato il Corpo con donazioni di beni e servizi.

Nella riunione che è seguita, con tutti i volontari presenti, è stato tracciato un programma di ripresa delle attività post-covid da realizzarsi nei prossimi mesi, e sono state presentate delle iniziative ad ampio raggio che verranno formalizzate nei prossimi giorni.

ORDINE DI MALTA IN PELLEGRINAGGIO A ROMA

ROMA   2 MAGGIO 2021

Si è svolto a Roma il tradizionale pellegrinaggio dell’Ordine, nel rispetto delle misure anti covid, con un numero limitato di partecipanti, a testimonianza di tutti coloro che negli altri anni ne hanno fatto parte.

A causa della pandemia da Covid-19, per il secondo anno consecutivo, non ha potuto avere luogo il tradizionale viaggio dei Signori Malati, dei membri e dei volontari dell’Ordine verso la Grotta di Lourdes.

Nei Giardini Vaticani, nel luogo ove è stata ricreata quella di Messabielle, ben più famosa, è stata celebrata una Santa Messa in unione spirituale con i luoghi dell’apparizione.

Ha presieduto la celebrazione eucaristica Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Silvano Maria Tomasi, Delegato Speciale del Papa presso l’Ordine di Malta, alla presenza del Luogotenente di Gran Maestro Fra’ Marco Luzzago, del Sovrano Consiglio, e di circa cento pellegrini tra membri, volontari e Signori Malati.

A testimoniare la presenza del Gruppo Matese Alexis del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha partecipato al pellegrinaggio Sua Altezza Serenissima il Principe Mariano Hugo Windisch-Graetz, Gentiluomo di Sua Santità, Ambasciatore dell’Ordine di Malta presso la Repubblica di  Slovenia e di Slovacchia.

Nella sua omelia il Cardinale Tomasi ha sottolineato l’importanza del servizio caritatevole dell’Ordine a favore delle persone bisognose, svolto coi fatti e non solamente a parole:

     “E’ il segno che siamo tralci che vivono della linfa vitale che Cristo comunica, non ci perdiamo in parole e preoccupazioni accidentali, ma viviamo la realtà del servizio come testimonianza della nostra fedeltà agli impegni presi e soprattutto dell’amicizia con Cristo”

Il desiderio unanime di ritornare in preghiera a Lourdes ha concluso la celebrazione sotto l’egida della Croce Ottagona, baluardo e difesa dei più deboli.

TERMOLI: CISOM E CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA

A Termoli un incontro operativo tra il Raggruppamento Molise Cisom e i comandanti delle Capitaneria di porto – Guardia Costiera si è svolto con la finalità di sancire una collaborazione in sede locale. 

“L’obiettivo è la promozione di attività formative inerenti reciproci compiti istituzionali, con riferimento agli aspetti legati al primo soccorso sanitario, alla conduzione di imbarcazioni, alle operazioni di sorveglianza delle coste ed all’attuazione delle sinergie necessarie per il miglioramento delle pianificazioni di emergenza nelle specifiche attività delle Capitanerie di porto, sempre nel più rigoroso rispetto delle procedure di intervento sanitarie regionali e nazionali. In particolare, sulla base di una convenzione stipulata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, si è intrapreso un percorso virtuoso per l’attuazione di una assistenza a bordo delle unità navali del Compartimento marittimo di Termoli, nella sicurezza che il supporto offerto dal Cisom contribuirebbe in maniera rilevante alle azioni di soccorso svolte a favore della collettività la cui vita in mare è salvaguardata, per competenza istituzionale, dal Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.”

Tratto da comunicato stampa.

SANTA PASQUA 2021

VICINI  AI  PIU’  PICCOLI   E  AI  PIU’  FRAGILI

Ad un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 ci ritroviamo nelle festività pasquali con lo stesso spirito dello scorso anno ma con un numero notevole di perdite di vite umane e con la crescente crisi economica e sociale che non accenna a diminuire.

Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta non si  arrende e si attiva ogni giorno per un futuro migliore con il suo numeroso schieramento  di professionisti medici, infermieri, soccorritori e di ogni figura volontaria, che possa regalare tempo e azioni a chi ha maggiore bisogno.

Grazie a benefattori anonimi, non è mancato un piccolo regalo per i più piccoli nel giorno della più alta festività del mondo cristiano, la Santa Pasqua, insieme alla consueta caritativa fatta con discrezione e assiduità quasi mensile.

Per non far mancare vicinanza e solidarietà, a chi necessita di aiuto, sono continuati i servizi di accompagnamento, presso gli ospedali, dei pazienti   oncologici anche durante le festività.

Il volontario è un raggio di sole in un cielo carico di nubi, una mano tesa in un momento di sconforto, un sorriso rivolto ad un volto corrucciato, un aiuto concreto in questo periodo di grande difficoltà generale. 

Il 13 ottobre prossimo si celebrerà la prima Giornata Nazionale dell’Ordine di Malta a cui il Cisom si unirà con la sua naturale declinazione social-umanitaria; nelle maggiori città italiane verranno allestiti gazebo con materiale informativo e spiegato l’operato dei volontari; si effettueranno semplici misurazioni pressorie o brevi lezioni di primo soccorso. Occorre far conoscere il nostro operato con una giornata di sensibilizzazione gestita con il consueto stile sobrio che ci contraddistingue e senza clamori o fragore.

CISOM MATESE ALEXIS E RAGGRUPPAMENTO MOLISE

AL SERVIZIO DEGLI ANZIANI

Gli anziani, i malati, i bambini, i diversamente abili e tutti coloro che attraversano un momento di disagio economico sono i punti fermi  dei  volontari al servizio dell’Ordine di Malta  e del Corpo Italiano di Soccorso (Cisom).

L’empatia con  essi e con i loro bisogni è ciò che sta più a cuore al Corpo; al centro di ogni iniziativa utile a migliorare la loro vita,  la gestione quotidiana e  non ultima la serenità.

L’anziano, duramente provato dalla pandemia da covid-19, resta il nostro archivio storico a cui attingere per dare senso e vitalità alla nostra esistenza, e va tutelato ed aiutato con ogni mezzo.

I volontari si prestano, in questo periodo così difficile, a varie iniziative come portare a domicilio la spesa giornaliera o i medicinali necessari; il loro arrivo è atteso con allegrezza per la possibilità, a volte, di ricevere anche solo una parola di conforto e di speranza in tempi migliori. 

Quale ultima iniziativa, presso una casa di riposo per anziani sita in Boiano (CB) sono state donate delle stufette elettriche a basso consumo.

Tutti gli esseri umani hanno bisogno del confronto con gli altri, dello scambio: di parole, esperienze, gioie e dolori, cosa che questo virus sembra voler togliere, costringendoci all’isolamento e alla solitudine; ma i volontari  ascoltano con interesse le loro storie, che sembrano lontane anni luce, mentre restano sempre attuali perché permeate degli stessi sentimenti e delle stesse paure che accomunano uomini e  donne di ogni epoca.

Con gioia raccolgono un fiore e lo donano, con rispetto per la veneranda età e l’esperienza che porta con sè, e con amore come fossero nostri padri, madri, fratelli o sorelle.

IL CISOM NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

IL CISOM NELLA GIORNATA MONDIALE DEI POVERI 

La terza domenica di novembre 2020 è stata dedicata ai poveri di tutto il mondo con un pensiero a  coloro che si adoperano in loro aiuto; i volontari del Raggruppamento Molise e del Gruppo Matese Alexis del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) sono in prima linea nell’aiuto caritatevole e nel supporto sanitario verso chi ha più bisogno.

A celebrazione di  questa importante giornata è stata organizzata dai volontari la benedizione degli automezzi, con cui si opera principalmente in ambito molisano e alto casertano; la celebrazione eucaristica è stata officiata, nella chiesa di San Paolo in Campobasso,  da Don Franco D’Onofrio, direttore della Caritas diocesana e rettore della Casa degli Angeli di Papa Francesco.

Durante questo difficile anno 2020 si è già duramente provati dalla crisi economica seguita alla pandemia da covid-19 e non è facile testimoniare speranza in un mondo migliore, ma i volontari si impegnano con azioni operose, in un atto di amore gratuito che non cerca ricompensa. L’attenzione verso chi ha più difficoltà è ciò che maggiormente viene richiesto, l’ascolto delle fragilità umane ha un valore inestimabile che i volontari cercano di soddisfare con il loro servizio. E’ questo il  tempo di sentire che abbiamo bisogno gli uni degli altri, proprio quando il mondo intero è sopraffatto dal dolore, dallo sconforto e dallo smarrimento. 

IL CISOM COMPIE 50 ANNI

Il 24 Giugno del 1970 nasceva il CISOM, costola operativa dell’Ordine di Malta Italia.

Il Decreto Magistrale fu firmato e promulgato dal Gran Maestro S.A.E. Fra’ Angelo de Mojana di Cologna.

Dal 24 giugno di quest’anno 2020 entra nel cinquantesimo anno di attività al servizio dei bisognosi, dei poveri e nei casi di emergenze e calamità in tutta Italia, con una presenza capillare sul territorio costituita da:

2.534 Soccorritori    350 Medici     55 Psicologi     21 Sacerdoti     201 Infermieri

Tutti i volontari e le volontarie appartenenti al Corpo, sotto l’egida dell’Ordine, si sono prodigati a favore degli altri con spirito cristiano e caritatevole, rendendo il Cisom pienamente riconosciuto e operativo nel sistema di Protezione Civile Italiano.

Nei primi anni dalla sua fondazione il Corpo si adoperava nelle emergenze nazionali e nelle necessità assistenziali sul territorio; ricordiamo il devastante terremoto del Belice, in Sicilia, nel gennaio del 1968. In Friuli, nel maggio 1976 quando Orcolat, orco in lingua friulana, distrusse case, chiese e fabbriche, il Cisom c’era.

Alberto Moravia in suo articolo scrisse di aver visto morire il sud nel novembre del 1980, in Irpinia, a seguito del terremoto che sconvolse un intero territorio a cavallo di tre regioni, e i volontari erano lì a portare aiuto e conforto.

Durante la crisi economica, politica e territoriale avvenuta in Jugoslavia agli inizi degli anni ‘90, non sono mancati gli aiuti umanitari in assistenza ai più deboli.

Nel 1997, due regioni, Marche e Umbria, subirono danni ingenti a causa del terremoto; l’Ordine di Malta e la Repubblica Italiana avevano firmato un accordo bilaterale che permise al Cisom di essere operativo e parte della colonna mobile Nazionale della Protezione Civile, svolgendo attività di soccorso durante le emergenze.

La mattina del 31 ottobre 2002 una scossa di magnitudo 6.0 rese fragile il Molise, le giovani vite della scuola elementare “Jovine” pagarono il prezzo più alto: bambini che, tra i banchi di scuola,  avrebbero dovuto trovare soltanto speranza e istruzione per  un roseo futuro. I volontari Cisom corsero prontamente in aiuto alle popolazioni in difficoltà.

All’inizio degli anni 2000 si avvertì la necessità di dare una spinta di rinnovamento al Corpo al fine di renderlo ancora più performante ed efficace; nel 2007 fu dato l’incarico al dott. Mauro Casinghini, esperto in materia di protezione civile, di organizzare una direzione nazionale per consolidare quanto costruito in precedenza  creando visibilità e progettualità in senso continuativo.

         “ Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E di questo vi ringrazio.” 

Sono le  parole di Papa Giovanni Paolo II rivolte ai giovani, riuniti in preghiera a San Pietro, nei suoi ultimi momenti di vita; un evento epocale che ha fermato il mondo intero, vissuto a Roma con straordinaria partecipazione umana dove numerose  squadre di volontari hanno assistito i pellegrini fino ai funerali.

L’attività del Corpo continua in questi lunghi anni in cui assistiamo agli sbarchi dei migranti sul nostro territorio; siamo al centro di un esodo epocale e lo scenario di soccorso è ampio e vede coinvolti tutti, al fine di dare una prospettiva di vita a chi fugge da guerre, fame e pestilenze.

Il territorio italiano è fragile e soggetto a terremoti e calamità naturali; il capoluogo dell’Abruzzo si è piegato dinnanzi ad un sisma tra i più distruttivi per il centro Italia. Squadre di volontari, a poche ore dal terribile evento, erano già pienamente operative prendendosi cura di chi aveva più bisogno.

E ancora in Emilia nel 2012 e nel centro Italia nel 2016 quando furono colpite ben quattro regioni; l’assistenza ha impegnato per mesi i volontari su più campi contemporaneamente: sanitari,psicologi e soccorritori; un impegno a cui si è risposto con concreta operatività.

Nel 2019 il nucleo VePI (Valutazione e Primo Intervento) ha dato supporto ai volontari del Malteser Albania che necessitavano della nostra esperienza per fronteggiare il sisma; è stato costruito un campo che ha dato ospitalità a oltre trecento sfollati.

Il 2020 è l’ anno che tutti ricorderemo per la pandemia da Covid-19.

Il virus ha colpito in tanti modi nelle diverse aree geografiche del mondo;  Il lockdown prima e il necessario distanziamento sociale poi non hanno favorito lo svolgimento dei consueti servizi di assistenza ma ne hanno creati di nuovi a favore delle persone colpite e di quelle a cui si è cercato di portare aiuto sfidando l’eventuale contagio. I volontari del Corpo si sono prodigati mettendo a rischio la propria salute e non solo dedicando del tempo alle attività caritatevoli; in modo completo si è intesa l’operatività del volontario in favore di chi ha bisogno.

Carità ed efficacia; ispirandoci alla storia dell’Ordine e alla sua millenaria attività, in continua evoluzione e crescita, perseguendo intenti sempre più ampi, rendendo le attività più produttive verso chi ha bisogno di noi.

L’augurio del barone Guglielmo Guidobono Cavalchini, che festeggia con il CISOM i cinquanta anni di operato di servizio, ai volontari:

            “Ad Majora! Non dimentichiamo mai che il nostro operare senza l’amore e la fede che ci sostiene, sarebbe (parafrasando San Paolo) come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.” 

Il Gran Magistero annuncia la scomparsa di S.A.E. il Gran Maestro Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto

Il Gran Magistero annuncia, con profondo dolore, la scomparsa di Sua Altezza Eminentissima il Principe e 80° Gran Maestro, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, avvenuta a Roma poco dopo la mezzanotte del 29 Aprile, in seguito ad una malattia incurabile diagnosticata pochi mesi fa. Secondo l’articolo 17 della Costituzione del Sovrano Ordine di Malta, il Gran Commendatore, Fra’ Ruy Gonçalo do Valle Peixoto de Villas Boas ha assunto le funzioni di Luogotenente Interinale e rimarrà a capo del Sovrano Ordine di Malta fino all’elezione del nuovo Gran Maestro.

Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto era nato a Roma il 9 dicembre 1944. Si era laureato in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, specializzandosi in Archeologia Cristiana e Storia dell’Arte. Ha ricoperto incarichi accademici nella Pontificia Università Urbaniana, insegnando greco classico. È stato anche bibliotecario e archivista capo per le importanti collezioni di ricerca dell’Università. Nel corso degli anni ha pubblicato saggi accademici e articoli su aspetti della storia dell’arte medievale.

Ammesso nel Sovrano Ordine di Malta nel 1985 come Cavaliere d’Onore e Devozione, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha emesso i voti solenni nel 1993. Dal 1994 al 1999 è stato Gran Priore di Lombardia e Venezia e dal 1999 al 2004 è stato membro del Sovrano Consiglio. Al Capitolo Generale del 2004 è stato eletto Gran Commendatore. Alla morte del 78° Gran Maestro, Fra’ Andrew Bertie nel febbraio del 2008, ha assunto la carica di Luogotenente Interinale. Dal 2008 al 2017 Fra’ Giacomo Dalla Torre ha ricoperto l’incarico di Gran Priore di Roma. Alle dimissioni del 79° Gran Maestro, Fra’ Matthew Festing, il Consiglio Compito di Stato del 29 aprile 2017 lo ha eletto Luogotenente di Gran Maestro per un anno. Nel successivo Consiglio Compito di Stato del 2 maggio 2018 è stato eletto 80° Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta.
Uomo di grande spiritualità e calore umano, Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto si è sempre personalmente impegnato nell’assistere i bisognosi, servendo i pasti ai senzatetto nelle stazioni ferroviarie di Termini e Tiburtina a Roma. Ha partecipato a numerosissimi pellegrinaggi internazionali dell’Ordine di Malta a Lourdes e ai pellegrinaggi nazionali a Loreto e ad Assisi. Grande gioia dimostrava nel partecipare ai Campi estivi internazionali dell’Ordine per giovani disabili nei quali grande affetto riceveva dai giovani volontari e ospiti.

Nella sua carica di Gran Maestro, Fra’ Giacomo Dalla Torre ha intrapreso numerosi viaggi ufficiali e di Stato. Solo lo scorso gennaio si era recato in visita di Stato in Benin e lo scorso luglio in Cameroon e più recentemente si era recato in Germania, Slovenia e Bulgaria per incontrare i rispettivi capi di Stato. Nel corso di queste visite, era sempre suo desiderio quello di poter visitare le strutture medico-sociali dell’Ordine di Malta per poter salutare personalmente sia lo staff che i pazienti.

Una spiccata umanità e una profonda dedizione alla vita caritatevole hanno animato l’operato dell’80esimo Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, il quale verrà ricordato da tutti coloro che lo hanno conosciuto per le sue doti umane e i suoi modi sempre cordiali e affettuosi.